E’ noto come “morbo del legionario”, data la sua origine storica, il batterio della legionella.

Sono 9 i casi di morte in pochi mesi, legate al batterio, tra Milano, Roma e l’ultimo all’ospedale Bolognese Sant’Orsola, che vede un uomo di 59 anni, a seguito di un trapianto di reni eseguito con successo dai medici del Policlinico, contrarre una grave forma di polmonite bilaterale che in poco tempo viene diagnosticata come polmonite da legionella pneumonie. Quello della legionella è un batterio aggressivo che, attaccati i polmoni, nell’arco di pochi giorni ha portato il paziente ricoverato in ospedale al decesso. Considerando che, come specificato dalle Linee Guida regionali per il controllo e la sorveglianza della Legionellosi pubblicate a giugno 2015, il periodo di incubazione del batterio della legionella risulta essere compreso tra i due e i dieci giorni, è verosimile ritenere che l’infezione che ha portato alla morte l’uomo, che dalla data del trapianto non aveva mai lasciato la struttura ospedaliera, abbia origine nosocomiale.

Intanto la Procura indaga per accertare eventuali responsabilità, ma soprattutto per individuare il canale attraverso il quale il paziente ha contratto il batterio. E’ tuttavia noto che la legionella prolifera negli ambienti caldo umidi sia naturali che artificiali come laghetti o stagni, ma anche piscine, impianti idrici domestici e impianti di areazione e che la sua alta diffusione è dovuta alla sua tolleranza ai normali trattamenti di potabilizzazione dell’acqua ed alla sua facile trasmissione all’uomo attraverso l’inalazione dei vapori infetti.

Data la rilevanza e l’attualità di questo problema, nel maggio 2015 la Conferenza Stato-Regioni ha approvato le nuove Linee guida nazionali per la prevenzione ed il controllo della Legionellosi le quali impongono che i controlli necessari a prevenire la legionellosi siano effettuati in tutte le strutture (uffici, appartamenti, ospedali, condomini, scuole), nelle quali siano presenti impianti potenzialmente a rischio, ovvero con un accumulo e un possibile riscaldamento delle acque (es: autoclavi, riscaldamenti condominiali, scambiatori, centrali termiche, addolcitori).

Da sempre attenta alla sicurezza, EUROCERT, grazie al suo personale altamente qualificato, è in grado di eseguire in strutture pubbliche e private :

  • Stesura del Documento di Valutazione del Rischio Legionellosi, previa ispezione tecnica ed analisi dell’impianto idrico e di condizionamento;
  • Campionamento in loco, Analisi presso un laboratorio accreditato Accredia ed emissione di un rapporto di prova;
  • Supporto ed assistenza pre e post analitica